lunedì 23 maggio 2011

"It's all right. It's all right. It's all right. It's all right. It's all right."

Qualcuno chiami un esorcista. *drindriiin*


"Amore, dì qualcosa." Non c'ho parole stasera, solo sguardi. E son piena di calli amore, calli anche al cuore. E toglimi da 'sta merda 'sta notte. Accendimi, spegnimi il fiato. 


"In fondo è certo per me. Tutto in fondo così semplice." No Alberto, non adesso. "Forse?" Ecco, già ci siamo. 
Parlo con le canzoni. Devo mandare indietro i pantaloni. Ciao, ho i capelli un po' verdi.
"Estratto dalle vive addomesticate e mondato dal muco di conformità che nuotava per le strade, fuorviante e inevitabile come l'ombra, che covava a spiare dietro le finestre dei gerani sulla via, bighellonava dietro i discorsi chiacchierati, senza parlare, al riparo da sé e dal rischio di contrarre infezioni spirituali nel pericoloso bacio mortale con la verità delle vite degli altri."

Ho una maglietta che ancora sa d'estatedell'annoscorso, o forse sa solo di alcool. 
Ho ricominciato a leggere. Ho ricominciato a scrivere. Ho ricominciato a respirare. Non è più tutto come se fossero sempre le settedisera. Ora sono le settediseracolcielorosso. No ok, facciamo verde che è il nostro colore. 

Chià in comune. 
Chià lettrice. 
Chià felice. Per ora.